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La Lombardia diventa arancione e forse perde la proproga dei versamenti

Studio Arrighi Milano e Como Cantù

La Lombardia diventa arancione e forse perde la proproga dei versamenti del secondo acconto ires, irpef e Irao: o almeno non è più certa la proroga dei versamenti Irpef, Ires e Irap se non per i soggetti che hanno perso un terzo del fatturato nel primo semestre oppure  che esercitano  attività economiche previste negli allegati 1 e 2, del DPCM. Ma non solo, in questo modo i cittadini di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, perderanno molto probabilmente il diritto ad eventuali altri ristori che dovessero essere stabiliti per imprese e professionisti. Non vi è chi non veda, l’interesse di un governo alla disperazione a continuare a torchiare i cittadini lombardi, perlatro governati dalla parte politica opposta. Ed è ovvio il senso di fare  passare la regione da rossa ad arancione a 24 ore dall’approvazione del nuovo DPCM.

In un precedente articolo, avevo denunciato la malafede di un governo che prometteva liquidità a tutti, ma poi era in grado solo di assumere politiche assistenziali che di fatto stanno bruciando l’economia del paese, ora il fatto di cambiare strumentalmente il colore della ragione, per negare l’agevolazione propria alla regione più complita, assume dei contorni, paradossali. Ma, forse, ancora più paradossale il fattto che nessuno all’ooposizione si sia accorto che La Lombardia diventa arancione e forse perde la proproga dei versamenti e il diritto di accedere ai prossimi ristorni, sebbene, di fatto, le possibilità di mobilità dei cittadini delle zone arancioni siano diverse da quelle dei cittadini delle zone gialle solo per la possibilità di muoversi all’interno del proprio comune.

Incapacità e malafede del governo da una parte e totale incapacità di capire quello che succede, da parte di Meloni, Salvini e persino Berlusconi. Era già successo, quando avevano negato ai professionisti il contributo: il governo cerca di distruggere qualsiasi aggregato di attività produttiva che non tifi per lui, e le imprese della Lombardia non sono mai state tradizionalmente dalla parte di Conte.

Ma così si dà un altro compo letale alla moribonda economia del paese.

 

Scaria gli allegati al seguente link. 

Oppure leggi il nostro articolo Cosa è vietato e cosa è consentito nelle aree Gialle Arancioni e rosse.

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