Strumenti tecnici

La legge fallimentare

      

La procedura di Esdebitazione

Quando una società entra in crisi, si aprono una serie di nuove opportunità, che talvolta l’imprenditore non è capace di individuare da solo. Noi ti aiutiamo a ristrutturare la tua Impresa. (Leggi tutto...)


Strumenti di protezione patrimoniale

Professionisti per valutazioni di azienda, aumenti di capitale, anche mediante conferimenti in natura, operazioni di fusione, propria o inversa, operazioni di scissione. (Leggi tutto...)

Ottimizzazione Fiscale

Il cittadino deve pagare le tasse nella misura stabilita dallo stato in cui opera, ma ha il diritto di avvalersi dei risparmi fiscali consentiti dalla norma. (Leggi tutto...)

Creazione di sedi all'estero

In mercato globalizzato occorre essere in grado di raccogliere la sfida globale e riuscire ad avere una visione globale del sistema. (Leggi tutto...)



Tanto nella gestione della crisi aziendale, quanto per far crescere una società, sviluppare nuovi mercati trovare nuovi strumenti di finanziamento, è  necessario avere prima di tutta la conoscenza degli strumenti.

Noi, consulenti dello Studio Arrighi, crediamo che la capacità di agire, nasca dalla conoscenza profonda degli istituti giuridici e dell’impresa. Per questo, prima di prendere un incarico chiediamo all’imprenditore di farci visitare la produzione e i magazzini. E il nostro lavoro di consulenza si basa sul rapporto di fiducia che stabiliamo con l’imprenditore e con le persone che collaborano con lui.

Nel momento in cui l’impresa si trova in crisi aziendale, anche l’imprenditore più capace,  spesso comincia a faticare ad interpretare correttamente la realtà e la nuova situazione giuridica. La legge fallimentare, prevede alcuni reati specifici per l’imprenditore che, malgrado un acclamato stato di insolvenza, continua ad attuare, magari in buona fede, fatti che aggravino tale stato. Fatti normali, quali, pagare i propri fornitori per cercare di salvare la propria azienda, e magari cercare di salvare i posti di lavoro, se non si è correttamente seguiti può trasformarsi in un reato. Lo studio Arrighi mette a disposizione di qualunque tipo di clientela la propria esperienza per consentire di ricorrere, o di non ricorrere, nel modo opportuno alle seguenti procedure:

    • Liquidazioni in buonis.
    • Piani attestati a norma del terzo comma dell’articolo 56 del Codice della Crisi di Impresa CCI con le modifiche del D.Lgs. 17 giugno 2022, n. 83,.
    • Concordati preventivi norma dell’articolo 87, che hanno carattere giudiziale.
    • Richiesta di Liquidazione Giudiziale (il vecchio fallimento) in proprio ed eventuale successivo ricorso alla procedura di concordato fallimentare.
    • Concordati stragiudiziali che con il Nuovo codice della crisi si dividono in  “stragiudiziali puri” (Sezione I), sottratti al sindacato giudiziale, nonché soggetti a pubblicità solo eventuale (art. 54 co. 4 e art. 56 co. 5 CCI) e con effetti in larga parte sovrapponibili a quelli del precedentemente vigente piano di risanamento attestato  e quelli “stragiudiziali soggetti ad omologazione” (Sezione II), in cui ad una fase negoziale, conclusa con la stipula dell’accordo, segue la necessaria pubblicazione del piano e lo svolgimento di una fase giudiziale di omologa regolata processualmente secondo il modello unitario disciplinato dagli artt. 40 e ss. CCI. Alla prima categoria appartengono: gli accordi in esecuzione dei piani attestati di risanamento (art. 56 C.C.I.), gli accordi conclusi nell’ambito di un procedimento di composizione della crisi (art. 19 co. 4 C.C.I.); alla seconda categoria appartengono: gli accordi di ristrutturazione dei debiti c.d. ordinari (artt. 57, 58 e 59 C.C.I.); gli accordi agevolati (art. 60 C.C.I.), gli accordi ad efficacia estesa (art. 61 C.C.I.).

Tali procedure consentono all’imprenditore e  all’impresa che subiscano una situazione di crisi aziendale  di risolvere la propria situazione debitoria e talvolta di salvare parte del proprio patrimonio e della propria vita. È evidente che la collaborazione con il tribunale e il fatto di dover sottoporre tutte le proprie azioni al giudice comporta un elevato grado di trasparenza dell’imprenditore e la necessità di esperienza e di professionalità del professionista che deve aiutare l’imprenditore stesso a tracciare la propria rotta. Lo studio Arrighi ha acquisito tali esperienze seguendo i più importanti concordati preventivi e risanamenti italiani.

La legge n. 3/2012 (modificata dal d.l. n. 179/2012) ha esteso i vantaggi derivanti dal ricorso alla procedura di esdebitazione (precedentemente riservata all’imprenditore fallito) anche ai consumatori, cioè ai debitori – persone fisiche – che hanno assunto dei debiti per scopi estranei all’esercizio di un’attività di impresa o professionale e agli imprenditori agricolo.
Legittimato a presentare il ricorso per l’accordo di ristrutturazione dei debiti è pertanto

Il debitore che non sia assoggettabile alle procedure concorsuali di cui all’art. 1 della L.F.

L’imprenditore agricolo (art. 7, comma 2-bis, L. n. 3/2012).

La c.d. start up innovativa (art. 31 del D.L. n. 179/2012)[1].

E’ evidente la volontà del legislatore di intervenire esclusivamente in settori in cui non sia già previsto dall’ordinamento alcun procedimento collettivo di composizione della crisi aziendale e  dell’insolvenza, restando fuori dall’ambito applicativo della disciplina in commento tutti i soggetti per i quali la legge ha già compiutamente regolato la liquidazione ed il concorso dei creditori. Spetta dunque all’interprete individuare in negativo i soggetti che possono essere ammessi alla procedura fra quelli non assoggettabili alle procedure di cui alla Legge Fallimentare.

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Nella foto abbiamo rappresentato quelli che consideriamo gli strumenti per una consulenza ragionata e seria: una penna, perché prima di usare un computer, le cose, vanno ideate insieme all’imprenditore su un foglio di carta, un abaco, perchè occorre “saper fare di conto” in modo elementare, prima di usare algoritmi complessi, una squadra, che serve per misurare, un telescopio, che serve per guardare lontano, ma anche un compasso,  che serve per delimitare i confini. E poi c’è un codice tributario che rappresenta la Legge, e che è coerente con l’esperienza nel campo della consulenza fiscale, ma anche un crocifisso, perché noi pensiamo che la conoscenza e l’agire economico  debbano essere guidati dalla Fede, in Qualcosa di superiore, comunque lo si voglia credere o chiamare.